Da "Analogismo Mitico"
Milano, 27 Aprile 2000

Necessariamente è in rapporto alla metodologia omologata del sistema di informazione internet che del maestro Gianni Brusamolino si è provveduto a privilegiare un sito a lui riservato;  una sintesi del suo pensiero - protagonista nell'area dell'arte contemporanea breve e chiaramente motivazionata nel quadro storico generazionale.

Poichè come dal titolo "Analogismo mitico",  la "analogia" dunque costituisce il nesso connettivo fra la realtà scorrevole tout-court e la intrinseca trepidante realtà sublimale "metafisica" la "analogia" per la iterazione creativa-espressiva dell'artista va colta quale supporto speculare di pregnanze e comuni realtà esistenziali, in cui consapevolmente e con il tramite del linguaggio specifico il nostro innesta il pervenuto configurato della misteriologia della creatività.

La linea di fondo da sempre costitutiva lo zoccolo del mio pensiero concettivo del fare arte oggi; in teoria consiste nell'utilizzo consapevole di innumerevoli e quali che siano elementi di fattività raccolti nel loro ordine reale e tangibile quali ad esempio; l'idea del naso, dell'occhio, anche delle parole, di un cavallo, di un aereo, di un oboe, di un contrabbasso, di un foglio di giornale ecc. Tutti elementi naturali e conosciuti ovvi dai più nel loro assetto pratico-funzionale-obsoleto.

Tale congerie di elementi di fattività se posizionati cognitivamente in uno spazio ideico, "è come se l'artista si avvalesse utilizzando la memoria degli -altri-".

Memoria dei dati reali incisi dalla quotidianità dei loro bisogni immediati. Poichè l'artista ovviamente li riconosce quale sedimento del proprio ethos, nell'esercizio dell'arbitrato creativo- inventivo- tali elementi nella propria quotidianissima tipologia tangibile-funzionale-obsoleta-, magistralmente connessi alla valenza cognitiva, misterica dell'immaginario creativo quindi, sostanza questa vitalistica di inveramento dell'opera la quale -sarà dell'arte- poichè poi, questa, per chi la osserva, ri-consegnerà assieme alla memoria o meglio con il tramite dell'elemento tangibile di ciascuno (nel migliore dei casi) una umanissima tipologia di valenza arricchita e arricchente, propria di un insospettato o quantomeno svelante universo oggettivo dell'Estetico poetico.

La linea di pensiero sopracitata non muta la fondata speculare filosofia della analogia mitica semmai viene diversificata la congerie degli elementi tangibili quali, il supporto spaziale delle tele, il colore nelle varianti, i confini fisici della tela, il punto, la linea verticale, orizzontale tutti elementi concreti riconoscibili in tutte le cose del mondo tutte costruite se si osserva attentamente sul segmento della curva e della retta.